Denominazione: Gruppo Volontari della Protezione Civile di Rovato ONLUS Anno di costituzione: 1985 Volontari iscritti: 25 Tipologia di intervento: logistica
Quando è nata? La Protezione Civile a Rovato nasce nel 1985, dopo la “grande nevicata” che aveva portato tanti disagi alla popolazione. Come? Un gruppo di persone decise di mobilitarsi per mettersi al servizio della collettività durante i giorni in cui l’emergenza era contingente. Nei mesi successivi, anche attraverso contatti con la Prefettura di Brescia, prese forma l’idea di dare vita al Gruppo Volontari Protezione Civile, basato sì sull’opera di volontari, ma da subito col conforto del riconoscimento da parte del Ministero degli Interni con l’iscrizione all’albo nazionale.
Perché? Perché allora realtà del genere erano rare, tanto da aver raccolto consensi e volontari anche da “fuori”. A loro volta questi hanno portato la propria esperienza ed il loro entusiasmo più vicino a casa per una più capillare copertura del territorio e nel segno di una fattiva collaborazione.
Cosa ha fatto? Se è vero che prevenire è meglio che curare, ha sempre cercato di precorrere i tempi:
- Ricercando il coordinamento, già sul finire degli anni 80, con altri Gruppi per rendere più efficaci gli interventi e scambiarsi esperienze.
- Creando “Franciacorta Soccorso”: un servizio di centralino unico per le emergenze precursore del 118, in collaborazione con i numerosi Gruppi di Pronto Soccorso volontari dell’ovest bresciano e con gli Ospedali della Provincia, quando fu cancellato il Pronto Soccorso a Rovato.
- Pubblicando un volume “Salute come prevenzione” distribuito gratuitamente alle famiglie di Rovato, e i vademecum per affrontare le piccole emergenze domestiche.
- Organizzando lezioni sul primo soccorso in collaborazione con medici della zona, propedeutici ai più qualificanti corsi organizzati dalle associazioni di pronto soccorso, ma con lo scopo di sensibilizzare ed istruire la popolazione.
- Organizzando simulazioni di Protezione Civile sul territorio comunale e non solo, e partecipando a quelle di altri Gruppi.
- Partecipando e organizzando esercitazioni di evacuazione di scuole ed edifici pubblici.
- Organizzando l’assistenza al rientro degli automobilisti dalle festività pasquali con l’operazione “Pasqua Sicura” sulle strade dell’ovest bresciano.
- Collaborando per la diffusione del “Telesoccorso” agli anziani.
Poi ci sono state le emergenze vere:
- La distribuzione di acqua potabile alle famiglie di Rovato a seguito dell’inquinamento di alcuni pozzi dell’acquedotto.
- Gli interventi di antincendio boschivo sul Monte Orfano, in Valle Camonica, in Franciacorta.
- Gli interventi in occasione delle nevicate, per coadiuvare l’opera degli addetti comunali.
- La ricerca di persone scomparse.
- L’esondazione del fiume Oglio a Palazzolo e Pontoglio.
- La tromba d’aria che ha colpito Capriolo e quella che ha provocato danni a Palazzolo.
- L’alluvione in Piemonte.
- Il deragliamento del treno a Bornato.
- L’alluvione a Mantova per l’esondazione del fiume Po.
- Il terremoto a Salò.
- L’emergenza grandine a Rovato
Come corollario ci sono i tanti servizi per:
- La pulizia del monte in collaborazione con il Consorzio Monte Orfano.
- La pulizia dei parchi pubblici in collaborazione con l’amministrazione comunale di Rovato.
- L’assistenza alle manifestazioni sportive come gare ciclistiche su strada, mountain bike, corse podistiche, gare di formula rally, auto d’epoca, eccetera sul territorio comunale e non solo.
- Il servizio di sorveglianza a mostre e fiere a Rovato e a Bornato.
- Il servizio antincendio a fiere, spettacoli e concerti a Rovato e a Bornato.
- La collaborazione con la Polizia Locale e Carabinieri in occasione della processione del Venerdì Santo, dei passaggi e della partenza del Giro d’Italia da Rovato, delle manifestazioni come il raduno dei Bersaglieri o anche solo per la vigilanza sul monte nel giorno di Pasquetta.
- La pulizia e sistemazione delle mura venete a cinta del centro storico a Rovato.
Infine c’e quello che non rientra tra le attività solite di Protezione Civile ma che abbiamo fatto volentieri come le raccolte fondi per Telefono Azzurro, o l’aver dato una sede decorosa alle Associazioni d’Arma fin tanto che ci è stato possibile o l’aver provato a fare capire agli amministratori locali cosa dovrebbe essere la Protezione Civile al di fuori della politica.
Con quali mezzi? Tanta buona volontà e con il tempo abbiamo acquistato :·
- 3 Tende da campo·
- 1 Furgone Fiat Ducato·
- 1 Generatore a benzina·
- 2 Motopompe ·
- 1 Modulo antincendio·
- Manichette·
- Estintori·
- Attrezzature idrauliche·
- 1 Motosega·
- 1 Martello demolitore elettrico·
- Pale·
- 1 Ponte radio
[Questa scheda riassuntiva è tratta dalla pubblicazione distribuita in occasione della prima “Festa del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Brescia”, 26-27 Maggio 2007, dove si presentavano i vari Gruppi partecipanti]
